Mi capita di pensare spesso a voi e alla vostra stagione travagliata. So che state per affrontare la trasferta più difficile, per la forza dell’avversario e per… l’inerzia del momento. Ho visto Gavino Bingio Garau proprio stamane, ma non gli ho detto cosa vorrei fare. Intanto mi sbilancio. Abbiamo qui a Bologna, io e lui, un comune amico molto molto illustre. Si chiama Venuste Nyongabo. Ha vinto l’unico oro olimpico per il suo Paese, ma per farlo si è sottoposto a una vigilia per nulla semplice, e facendo una scelta per nulla popolare. A sorpresa cambiò la sua iscrizione, prevista sui 1500, per correre i 5000. È un pazzo, dissero. Ma poi… Only the brave! Ve lo vorrei portare per dirvi che non c’è mai nulla di impossibile in partenza per chi, come voi, getta il cuore oltre ogni ostacolo. Per chi, come voi, tiene duro al contrario di chi si è defilato. Chiudete gli occhi e pensate: come sarebbe se, alla fine, centraste la vostra mission im-possible… Come si sentirebbe chi ha abbandonato anzitempo la nave non conta. Conta la fierezza che vi sentireste dentro voi, meraviglioso gruppo sostenuto da un sentimento più forte di tutto: l’amicizia e il “senso del branco” ! Nessuno ve lo può portare via, vi sorregge e vi ha sorretto fin dall’inizio. Venuste fece quel giorno qualcosa di incredibile, andò in fuga fino a quando i più, tutti molto scettici prima, furono contraddetti dal fatto compiuto. A Bolzano, come altrove…pensateci. pensate che non siete la classifica di oggi, siete come atleti e come persone la summa di tutto quello che siete riusciti a fare, da una partita tra sezioni della scuola primaria a uno scudetto giovanile e poi ancora. 


United!