Cari amici dello United Handball Bologna, è il 25 aprile. Incarnate per storia qualcosa di unico per il lungo periodo e per la tradizione. Ho letto recenti polemicucce. Datemi retta, salvaguardate quello che siete di fuori dall’ordinario e non perdetevi in piccolissime ripicche. Tutti, e dico TUTTI, facciano un passo indietro. Le ragioni e i torti… Contano meno. Meno di quello che questi ragazzi stanno provando a costruire. Un’impresa, resa possibile – credetemi – perché affonda le radici sui valori veri. Che non sono le vittorie nello sport, ma quelle nella vita. Giacomo, Seba, Argentin, Pasini, Rossi: che vincano o perdano una partita NESSUNO potrà portare via mai loro quell’amicizia che fa sensi di appartenenza e che ti permette di buttar fuori anche l’anima in campo. Per un gruppo. Un grande gruppo. Il mio appello a tutti è quello di mettere da parte alibi, ragioni, egoismi, individualismi, cose dei “più grandi” (d’età). Che sulla nave della salvezza si imbarchi anche qualcuno che non è simpatico o non è gradito – lo dico sinceramente senza pensare a qualcuno di preciso – è qualcosa che si può tranquillamente sopportare di fronte a un grandissimo risultato. Non si sentiva il bisogno di qualche elemento di disturbo, francamente. Quindi ieri, oggi, domani: UNITED! Quel che resta scritto è il risultato. Tutto il resto – esclusi chi siamo – è NULLA !